Tavolo con planimetria, metro, calcolatrice e chiavi per pianificare una ristrutturazione

Costo professionisti ristrutturazione casa

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Quanto costa un architetto per ristrutturare casa? La domanda è legittima, ma parte dal lato sbagliato. Un tecnico non si paga per quello che è, si paga per quello che fa: un rilievo, un progetto, una pratica in comune, la direzione dei lavori, l'aggiornamento catastale. In una ristrutturazione normale queste prestazioni sono sei, sette, otto, e chi chiede un preventivo senza elencarle riceve cifre impossibili da confrontare. Conviene quindi partire dalla lista di ciò che serve.

Chi fa cosa in una ristrutturazione

In molte ristrutturazioni un solo tecnico abilitato segue tutto, dal progetto alla fine dei lavori, eventualmente appoggiandosi ad altri per le parti specialistiche.

  • Geometra, architetto, ingegnere: sono tecnici abilitati, iscritti a un albo, che possono firmare progetti e pratiche edilizie ciascuno entro le proprie competenze. Per una ristrutturazione interna di un appartamento, tutti e tre possono di norma occuparsene.
  • Ingegnere o architetto strutturista: serve quando si toccano parti strutturali, come muri portanti o solai, per il progetto e i calcoli.
  • Interior designer: si occupa di distribuzione degli spazi, materiali, luci e arredi. Se non è anche un tecnico abilitato iscritto a un albo, non può firmare le pratiche edilizie, e va affiancato da chi può farlo.
  • Impresa: esegue i lavori. Alcune imprese offrono anche il tecnico, un servizio comodo ma in cui chi controlla i lavori lavora per chi li esegue.

Le prestazioni di una ristrutturazione tipica

Prendiamo una ristrutturazione interna di un appartamento, con spostamento di pareti non portanti e rifacimento di impianti, che richiede una CILA. Le prestazioni tecniche sono di solito queste.

  • Rilievo dello stato attuale e verifica della regolarità della casa rispetto a titoli edilizi e catasto.
  • Progetto: pianta dello stato futuro, con distribuzione, impianti e finiture di massima.
  • Computo metrico: l'elenco delle lavorazioni con le quantità, che permette di chiedere preventivi confrontabili alle imprese.
  • Pratica edilizia: la CILA, con la relazione asseverata dal tecnico e i diritti di segreteria del comune.
  • Direzione lavori: controllo del cantiere, della qualità e della corrispondenza al progetto.
  • Sicurezza: se in cantiere lavorano più imprese, anche in tempi diversi, la legge richiede il coordinatore della sicurezza in progettazione ed esecuzione.
  • Fine lavori e aggiornamento catastale, se cambia la distribuzione interna.
  • Attestato di prestazione energetica, se richiesto o utile, e le eventuali asseverazioni per le detrazioni fiscali.

Come si pagano

Le tariffe professionali minime obbligatorie sono state abolite: il compenso si concorda liberamente. I tecnici usano modi diversi per calcolarlo. Un importo a corpo per ogni prestazione, una percentuale sul valore dei lavori per progetto e direzione lavori, oppure una tariffa oraria per consulenze e sopralluoghi. Per le opere pubbliche esistono parametri ministeriali, che alcuni professionisti usano anche come riferimento per i privati.

Per il cliente conta una cosa: la legge impone al professionista di comunicare in forma scritta, al conferimento dell'incarico, il grado di complessità dell'incarico e un preventivo del compenso, con le voci di costo. È il documento da chiedere sempre, e da confrontare tra professionisti diversi.

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Costi tecnici

Il conto non si ferma alle opere: tecnici e pratiche possono spostare molto

Architetto, CILA, direzione lavori, sicurezza e adempimenti cambiano davvero il budget. Per questo vanno letti insieme al prezzo della casa.

Cosa deve dire il preventivo del tecnico

Un preventivo confrontabile elenca le prestazioni una per una, con il compenso di ciascuna. Indica cosa è escluso: spese vive, diritti di segreteria, contributi previdenziali e IVA, relazioni specialistiche, varianti al progetto. Dice quante visite in cantiere sono comprese nella direzione lavori, e cosa succede se i lavori si allungano. Due preventivi con lo stesso totale possono comprendere cose molto diverse: uno la direzione lavori con visite settimanali, l'altro un progetto e una pratica senza alcuna presenza in cantiere.

Due preventivi, letti fino in fondo

Un esempio con cifre ipotetiche. Il tecnico A chiede 3.500 euro a corpo per rilievo, progetto, CILA, direzione lavori con visite settimanali, fine lavori e aggiornamento catastale. Il tecnico B chiede 2.800 euro per rilievo, progetto e CILA. A prima vista B costa meno.

Poi si legge cosa manca. B non comprende la direzione lavori, che andrà pagata a parte o fatta senza, né la fine lavori con l'aggiornamento catastale, che serve comunque. Aggiungendo queste voci da un altro professionista, il totale di B supera quello di A, e i lavori sono seguiti da due persone diverse. Il confronto giusto si fa sulle prestazioni, non sui totali.

Dove non conviene risparmiare

La prestazione su cui si risparmia più volentieri è la direzione lavori: il progetto c'è, la pratica è presentata, l'impresa sa cosa fare. Ma è proprio in cantiere che si decidono le cose costose: una quota sbagliata degli scarichi, un massetto non impermeabilizzato, un impianto che non corrisponde al progetto. Un tecnico presente evita errori che costano molto più del suo compenso.

L'altra voce da non tagliare è la verifica iniziale della regolarità. Scoprire una difformità prima di cominciare permette di sistemarla nella stessa pratica. Scoprirla alla vendita, anni dopo, costa di più e pesa sul prezzo.

Come scegliere

Chiedi a due o tre tecnici un sopralluogo e un preventivo con le prestazioni elencate. Guarda lavori simili che hanno seguito, e chiedi di parlare con un cliente precedente. Verifica l'iscrizione all'albo e la polizza professionale, obbligatoria per i professionisti iscritti. Scegli chi ti spiega in modo semplice cosa serve per il tuo caso, e cosa no, più di chi promette il prezzo più basso. Un buon tecnico, alla fine, si paga con gli errori che evita.

Domande frequenti

Per ristrutturare casa serve un architetto o basta un geometra?

Per una ristrutturazione interna di un appartamento, di norma geometra, architetto e ingegnere possono firmare progetto e pratiche entro le proprie competenze. Se si toccano parti strutturali serve un progetto strutturale. La scelta dipende soprattutto dall'esperienza del singolo professionista su lavori simili.

Quanto costa un tecnico per una CILA?

Il compenso è libero e dipende da cosa comprende: solo la pratica, oppure anche rilievo, progetto, direzione lavori, fine lavori e aggiornamento catastale. A questo si aggiungono i diritti di segreteria del comune. Conviene chiedere un preventivo scritto con le prestazioni elencate una per una.

L'interior designer può presentare le pratiche edilizie?

Solo se è anche un tecnico abilitato iscritto a un albo, come architetto, ingegnere o geometra. Altrimenti si occupa di spazi, materiali e arredi, e va affiancato da un tecnico abilitato per progetto, pratiche e direzione lavori.

Il preventivo del professionista deve essere scritto?

Sì. La legge impone al professionista di comunicare per iscritto, al conferimento dell'incarico, la complessità dell'incarico e un preventivo del compenso con le voci di costo. Conviene che indichi anche cosa è escluso, come spese, contributi, IVA e diritti di segreteria.

Fonti specifiche

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